L’ACQUA E I SUOI SEGRETI

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TESI DI PRANOPRATICA
DI
MAURIZIO PIGAT

QUANDO SARAI TUTT’UNO CON TE STESSO
SARAI TUTT’UNO CON OGNI COSA.

PROLOGO

Questa tesi è stata scritta a Dodici mani.

Le prime due sono di Manuela Pompas che ha scritto Siamo tutti sensitivi. Il libro che nel 1989 mi ha messo sulla strada che ancora sto percorrendo.

Le seconde due sono di Louise L. Hai che con Puoi guarire la tua vita mi ha portato a vedere le connessioni tra modo di pensare, modo di essere e la malattia.

La terza coppia è quella di Adriana Bolchini che con il suo libro Corso di pranoterapia mi ha permesso sperimentare il mio potenziale.

La quarta coppia è quella di Yogi Ramacharaka che con i suoi libri mi ha messo in contatto con un Mondo che immaginavo, intuivo, ma non riuscivo a cogliere pienamente.

Le altre dieci dita sono di Brian Weiss che con i suoi libri mi ha indicato la strada per Ricordare ciò che ero.

Le ultime sono le mie. Quelle che trasportano su questa carta le conoscenze che ho appreso dai libri, dalle persone che ho incontrato,
dalla Vita.
Tutto questo non sarebbe arrivato se un pomeriggio primaverile un sacerdote, Don Guido Berlai, non avesse detto a catechismo, ad un gruppetto di bimbi della Prima Comunione : «Dio è ovunque, in ogni luogo» ed un bimbo chiese : «Anche nella mela che ho in tasca?»
«Certo!». Rispose lui. Cercò invano di farci capire questa Verità.

Era un atto di Fede secondo lui ma io VOLEVO capire.

E qualche anno fa, nei miei viaggi, ho visto un uomo ormai al termine della sua Vita. Era seduto su un tronco e gli si apriva davanti una vallata. Lo sguardo non vedeva l’orizzonte, cielo e terra si sfumavano uno nell’altro.
Questa immagine di immensità era accompagnata da un pensiero.

Cosa c’è oltre? Cosa c’è oltre questo che ho davanti?

In quel momento capii che Don Guido rispondeva a quell’uomo.
E tutto ebbe inizio. Tutto aveva senso.

PREFAZIONE

Cercando le informazioni per questa tesi mi sono imbattuto in un fisico italiano Emilio del Giudice che dice all’intervistatore: noi siamo fatti per il 70% di peso e per il 99% di molecole di acqua.
Perchè non formiamo una pozzanghera d’acqua?
Nello stesso documento viene intervistato anche il premio nobel Luc Montagnier che dice: In un filtrato di batteri che si ritiene essere acqua sterile tornano a proliferare gli stessi batteri. Come è possibile?

La risposta di entrambi è che l’acqua si organizza e mantiene una specie di memoria, strutture create nell’acqua mantenute da radiazioni elettromagnetiche.
Ogni piccola parte di acqua, materia fisica, possiede e mantiene la memoria del tutto.
E’ mantenuta da un campo elettromagnetico, energia in forma di onda.

Mi si è accesa una lampadina! Dove l’ho già letto questo?
Sono parole di Grichka Bogdanov (fisica teorica e astrofisica): «…la materia è come un’onda. La materia degli oggetti è dunque essa stessa composta di configurazioni ondulatorie, che interferiscono con le configurazioni di energia. L’immagine che ne deriva è quella di… materia ed energia che si propagano nell’universo… E fino al semplice fotone, che è anch’esso un’onda, contiene la configurazione dell’insieme. Di tutto l’universo. Come parte di un ologramma».

Ma le onde non è che si misurano in frequenza, in Herz?
E se tutto è onde ed energia “condensata” non è sufficiente conoscere la frequenza di ogni sistema organico, o di un organo, o della singola cellula distonica, per riportarla alla sintonia originaria?

Chi meglio dell’Anima conosce le frequenze esatte che mantengono
in salute il corpo?

E se io, pranoterapeuta, attraverso la mia Anima chiedo all’Anima dell’altro corpo di quale frequenza ha necessità il suo organo o le sue cellule per ritrovare l’armonia?

E se trasferisco l’onda di frequenza esatta al millesimo di Hz ad una bottiglia d’acqua? Esattamente quella che la sua Anima mi ha indicato?

Cosa potrebbe succedere se quel corpo che per il 70% del suo peso é acqua, beve quell’acqua (considerando che 3 gocce trasformano la frequenza di un litro d’acqua)?
Sono riuscito a darmi solo una risposta:

A R M O N I A

L’unico limite, che io considero un Pregio, dell’acqua di frequenza così come per le Acque di Luce è che grazie a Dio rispettano il libero arbitrio. Grazie a questo atto d’Amore Incondizionato l’acqua di frequenza porta all’organismo che la riceve

A M O R E

E D

A R M O N I A

NOTA IMPORTANTE

All’interno di questa tesi si possono trovare termini quali:
paziente malattia guarigione.
Sono cosciente che un pranoterapeuta non laureato in medicina
non può guarire nessun tipo di malattia.
Per cui viene da sé, così come recita la legge Italiana, che

SOLAMENTE UN LAUREATO IN MEDICINA

può avere dei pazienti ammalati ed eventualmente guarirli utilizzando le sue Competenze. PRANOTERAPIA compresa.

PRANOTERAPIA:DALL’ALBA AD OGGI

L’uso delle mani nelle tecniche terapeutiche sembra essere frutto di una tendenza istintiva dell’uomo.
Le madri pongono con tutta naturalezza le mani sul capo del bambino che corre da loro piangendo per una caduta o un dolore, ed egli si tranquillizza subito. Quante volte le abbiamo sentite dire “Non preoccuparti, tesoro, va tutto bene. La mamma ha sistemato tutto; ora corri e vai a giocare”.
Se un adulto si fa male, la cosa più naturale è porre le mani sulla parte dolente traendone un immediato sollievo. La cura del mal di testa con l’applicazione delle mani è molto comune e, come ben sanno le infermiere, anche quella di tanti altri malesseri.
Questi semplici movimenti, quasi istintivi nella loro natura, sono alla base della pranoterapia.

IL PRANA, ENERGIA VITALE…

Per comprendere la pranoterapia è necessario prima approfondire il concetto di prana,che è il nome dato dai filosofi yoga all’energia
vitale contenuta nel corpo di ogni creatura vivente.
La sua natura è mentale ed è definibile come Energia della mente dell’universo. Per evitare distinzioni di tipo metafisico, tratteremo
il prana come un elemento indipendente, così come facciamo per la mente e la materia.
Gli Yogi insegnano che il prana è un principio universale, un qualcosa che permea tutto lo spazio e che, insieme alla mente e alla materia, rappresenta una delle tre manifestazioni dell’Assoluto. Il Prana è la forza grazie alla quale hanno luogo tutte le attività corporee e
si manifesta la vita.

Possiamo affermare che il prana è il principio di vita
estraibile dall’aria, dall’acqua o dal cibo e fonte
di nutrimento per tutti gli organismi viventi.

I principi generali della pranoterapia si fondano sul fatto che il prana può essere trasmesso da una persona a un’altra in vari modi.
Il metodo più classico, e anche quello più efficace, consiste nell’utilizzare le mani e passarle sulla persona ammalata, indirizzando una corrente di frana, sull’organo o sulla parte affetta per stimolare le cellule debilitate.
Lì, il prana agisce come un tonico sul paziente, donandogli forza
e vigore e richiamando in azione le cellule.
Il prana può anche essere inviato al paziente dalla mente del terapeuta sotto forma di pensiero energetico.
Molti testi tralasciano questa tecnica fondamentale, che da sola può
addirittura sostituire le altre.

Non è necessario analizzare ora la vera natura o l’essenza di quest’energia vitale; basti sapere che esiste veramente e che può essere utilizzata per guarire le malattie.
E’ possibile usare l’energia vitale anche per guarire gli ammalati, pur non approfondendo la sua origine che porterebbe a ricercare la vera natura dell’universo stesso.

…E DOVE ATTINGERNE

Gli uomini assorbono energia vitale dal cibo che mangiano, dall’acqua che bevono e soprattutto dall’aria che respirano. Possono inoltre attingere alle grandi riserve di Energia mentale dell’universo per ricaricare la propria mente.
L’energia vitale è racchiusa nel cervello e nei grandi centri nervosi, dai quali il corpo trae nutrimento per soddisfare le sue continue
necessità; una persona sana ne ha una buona riserva che si distribuisce in tutto il corpo stimolandolo e donandogli energia. Questa forza circonda il corpo come un’aura e può essere
percepita da chi l’avvicina, così come è percepibile la mancanza di vitalità e l’indebolimento di chi ne è sprovvisto.

PRANOTERAPIA NELLA STORIA

La guarigione degli ammalati tramite imposizione delle mani è nota sin dagli albori dell’uomo, ed è facile supporre che fosse praticata
ben prima delle cure testimoniate nei primi scritti dell’uomo.
Anche al giorno d’oggi viene praticata da tutti i popoli, compresi quelli
più primitivi, al punto sembrare un’attività del tutto istintiva.
Gli antichi indiani, egiziani, ebrei e cinesi conoscevano a fondo questo tipo di tecnica.

Gli Yogi di venticinque secoli fa hanno reso queste terapie una vera e propria scienza, e le testimonianze del loro sapere sono poi filtrate
nel resto del mondo.
Gli egiziani insieme ai babilonesi hanno attinto la loro conoscenza direttamente alla fonte, creando scuole molto famose; i greci vi sono pervenuti attraverso l’Egitto, così come gli assiri egli ebrei.
I primi medici greci curavano imponendo le mani e manipolando le parti malate del corpo; in Grecia, le tecniche di guarigione erano prerogativa dei sacerdoti e il pubblico non poteva partecipare a questi misteri. Ippocrate scrisse che “L’anima vede a occhi chiusi le
affezioni del corpo”.
In Egitto, le prime incisioni rupestri mostrano medici che trattano gli ammalati ponendo una mano sullo stomaco e una sulla schiena; dalla
Cina ci giungono notizie analoghe.(vedi nota 1)
L’Antico e il Nuovo Testamento citano molti esempi di questo tipo di trattamento. Si narra che San Patrizio curasse ciechi in Irlanda
ponendo le mani sui loro occhi e che San Bernardo avesse guarito, nello stesso giorno, undici ciechi e diciotto paralitici.
La storia degli albori della Chiesa è piena di resoconti di questo tipo
e, lasciando ampio spazio alle leggende e alle esagerazioni, è interessante sapere che queste tecniche venivano effettivamente praticate.
La tradizione vuole che Pirro, re dell’Epiro, avesse il potere di curare le coliche e le malattie della milza toccando gli ammalati e che l’imperatore Vespasiano fosse capace di guarire dalle malattie nervose e degli arti con l’imposizione delle mani.
Adriano curava la gotta e le malattie dei reni con la punta delle dita, e i primi re d’Inghilterra e di Francia sanavano dal gozzo e dalle affezioni della gola con il “tocco del re”.
In Inghilterra esisteva addirittura una malattia nota come “il male del re”, che era ritenuta curabile solo dalle mani del sovrano.
Plinio scrisse di uomini che curavano dai morsi dei serpenti con il semplice tocco delle loro mani, così come fanno oggi i guaritori più
celebri. Sempre in Inghilterra, un certo Greatrakes causò un terribile scandalo e fu perseguitato perché aveva guarito molte persone con il
“tocco del re”, portando perciò i suoi contemporanei
a considerarlo un possibile pretendente al trono.
Nel diciassettesimo secolo, un giardiniere
di nome Levret operò delle guarigioni straordinarie nelle strade di Londra con l’imposizione delle mani, e nel 1817 un oste siciliano
fu protagonista di simili prodigi.
Possiamo perciò affermare che esiste una tradizione di pranoterapia che si è manifestata nel corso dei secoli e che coloro che avevano
sufficiente fiducia in sé da praticarla, venivano considerati individui dotati di poteri particolari.
In realtà, la capacità di guarire è un “dono” comune a tutti gli uomini, che può essere manifestato da chiunque abbia fiducia nelle proprie capacità.
Nel diciassettesimo secolo, Van Helmont, che conosceva i principi della pranoterapia scrisse che “II magnetismo è attivo ovunque e non vi è nulla di nuovo in esso, tranne il nome; può sembrare paradossale solo a coloro che beffeggiano ogni cosa e che attribuiscono a Satana
quanto non sono in grado di spiegare”.
Nello stesso periodo, uno scozzese di nome Maxwell insegnò analoghe tecniche di guarigione. Egli credeva che lo spirito vitale permeasse l’universo e che l’uomo vi potesse attingere per curare le malattie. Nel 1734, Padre Hehl insegnò l’esistenza di un “fluido universale” in grado di risanare le persone; operò molte guarigioni
straordinarie ma fu cacciato dalla chiesa con l’accusa di stregoneria. Mesmer insegnò la teoria del “magnetismo animale”, che utilizzò
nelle sue cure effettuate sempre con l’ausilio delle mani.
In Germania, e in particolare a Brema, le dottrine di Mesmer ebbero un’enorme diffusione,II governo prussiano s’interessò a lungo
all’argomento e arrivò a costruire degli ospedali in cui si praticavano i trattamenti magnetici.
Vari altri governi europei legalizzarono questi trattamenti, codificandoli in modo da mantenerli rigidamente nelle mani della casta medica.(vedi nota2)
Ciononostante, le dottrine sul magnetismo si diffusero da un paese all’altro e, sebbene represse dai vari governi e ostacolate dai medici,
continuano ancora a prosperare con vari nomi e formulazioni teoriche.
Molte persone sono tuttora convinte che la
capacità di guarire sia un dono particolare, intrinseco
o in qualche modo concesso ad alcuni
individui privilegiati.
Tutti possiedono tale “dono”, anche se alcuni
riescono a operare meglio di altri grazie al tipo
di carattere e al livello di duttilità.
Chiunque
può comunque coltivare e sviluppare questo
tipo di dono.
Non è necessario analizzare la vera natura o l’essenza di quest’energia vitale; basti sapere che esiste veramente e che può essere utilizzata per guarire le malattie.
E’ possibile usare l’energia vitale anche per guarire gli ammalati, pur non approfondendo la sua origine che porterebbe a ricercare la vera natura dell’universo stesso.

Nota1: In Cina si effettuavano trattamenti energetici di cui ora non c’è
più memoria. Ogni operatore aveva una sua farmacia che comprendeva una serie di 25 cristalli e dei vasi dai disegni variopinti
che contenevano ” Essenze” create dall’operatore stesso secondo le sue necessità ed il suo sentire.
Per esempio Polvere di Guarigione creata creando un campo energetico, in un vaso,dove si condensa la polvere cosmica. O Essenza di Vita creata creando un vortice(un chakra)
con un cristallo ialino in un luogo dove ci sia vento.

Nota2: Questa è una questione che si perde nella notte dei tempi. Direi che da Babilonia quando i Sacerdoti erano occupati ad Imparare e Viaggiare attraverso i Tempi ed i Luoghi e le genti sapevano e praticavano ciò che oggi è considerato alla portata di pochi. Già in Egitto in epoca di poco successiva
la Conoscenza era di dominio dei Sacerdoti o dei Medici

NESSUNO TI PUO’ GUARIRE.
LO PUOI FARE SOLAMENTE TU.

ACQUA, LA GRANDE SCONOSCIUTA

L’acqua. E’ la più comune sostanza sulla Terra. Ci accompagna in ogni istante della nostra vita ma, sappiamo anche quali segreti nasconde questo magnifico elemento?
Da dove è venuta, chi e perché ha donato l’acqua al nostro pianeta, l’unico che conosciamo nell’universo?
Forse le risposte a queste domande le sa solo l’acqua stessa.
Perchè oggigiorno è esattamente nella stessa quantità di quando tutto ebbe inizio, quando il mondo nacque, e assunse quel comune tratto e forma?

In tutto il mondo non c’è nulla di più delicato o più malleabile dell’acqua, ma può forare il più forte e il più duro, nessuno la può espugnare ma tutti la possono avere. La malleabilità vince la forza, la delicatezza vince la durezza: tutti lo sanno, ma nessuno è determinato ad agire di conseguenza, scrisse sull’acqua più di 2500 anni fa il filosofo cinese Lao Zii

(Kurt Wutrich, candidato al premio nobel Svizzero-USA): «Sapete, l’acqua fu studiata abbastanza precisamente, intendo che è ben saputo che l’acqua possiede particolari proprietà fisiche e chimiche, rispetto ad altri liquidi».

Ogni sostanza raffreddandosi si riduce, ma l’acqua al contrario aumenta. L’umanità imparò a utilizzare questa proprietà unica, già nei tempi antichi. I popoli del nord estraevano le pietre per costruire versando l’acqua sui dirupi rocciosi prima delle gelate. Al sud impiantavano cunei di legno nelle rocce versandogli poi sopra l’acqua, rigonfiandosi essi spezzavano le pietre. Molto più tardi gli scienziati compresero che l’acqua nelle vene e nei capillari può generare grandi pressioni; in un seme, per esempio nel momento della germogliazione, si genera una pressione fino a 400 atmosfere e, per questo, un germoglio può forare con facilità l’asfalto.
Tutte le caratteristiche dell’acqua sono uniche. Fino a oggi la scienza non ha ancora la risposta alle domande:
-Perché solo l’acqua è l’unica sostanza del pianeta che si trova nei tre stati: liquido, solido e gassoso?
-Come mai, di tutti i liquidi, è l’acqua a possedere la più alta tensione superficiale?
-Perché essa è il più forte solvente della terra?
-Per quale motivo l’acqua può risalire, verso l’alto negli steli degli alberi, vincendo una pressione di decine di atmosfere?».

(Vladimir Voejkov, dottore in scienze professore in facoltà biologiche Mosca): «Oggi abbiamo fatto un gigantesco passo, abbiamo capito che noi sull’acqua non sappiamo quasi nulla; è un grande passo dal quale proviene il desiderio di sapere e sperimentare».

Sudest asiatico, anno 1956. In un laboratorio segreto di un istituto militare che si occupava dello sviluppo e produzione di armi di distruzione di massa, da diversi anni si lavorava alla produzione delle più letali armi batteriologiche di nuova generazione. Le proprietà che secondo gli scienziati avrebbero dovuto possedere queste armi, vennero discusse per molte ore in una riunione segreta. Improvvisamente la riunione fu interrotta, tutti i partecipanti vennero trasportati in ospedale con forti sintomi da avvelenamento alimentare. Fu condotta un’indagine che finì subito in un vicolo cieco: i partecipanti non avevano assunto nient’altro che l’acqua presente sul tavolo. L’acqua fu controllata, e non vi fu trovata alcuna traccia di elementi inquinanti; struttura chimica: H2O. Nella relazione fu scritto ciò, la causa dell’avvelenamento era normale acqua.
Dopo 20 anni fu presentata una fantastica ipotesi, in grado di motivare l’ignoto comportamento dell’acqua: l’acqua ha una mente.
I risultati degli esperimenti che furono condotti in diverse parti del mondo, hanno mostrato che:
– l’acqua percepisce come vero e assimila tutti gli influssi,
– l’acqua ricorda tutto ciò che succede nello spazio circondario,
– per l’acqua è sufficiente entrare in contatto con una sostanza per acquisirne le qualità, e salvare queste informazioni nella sua memoria.
E’ possibile che i nostri antenati intuissero tutto ciò, quando trasformavano l’acqua normale in acqua santa, usando coppe d’argento?

ACQUA E MEMORIA

Registrando le informazioni, l’acqua acquista nuove caratteristiche, anche se la sua struttura chimica rimane costante. Il punto di vista dominante nell’analisi dell’acqua è sempre stata l’analisi chimica, e quindi la novità sensazionale è che sono tutte stupidaggini. La struttura dell’acqua è molto più importante della composizione chimica. La struttura dell’acqua è nel come sono organizzate le sue molecole. Vediamo come le molecole dell’acqua si riuniscono in gruppi, questi gruppi si chiamano cluster, gli scienziati hanno compreso che i cluster sono una forma di cellula di memoria nelle quali l’acqua scrive come su un mangianastri, tutto ciò che vede ascolta e percepisce.
L’acqua naturalmente rimane acqua ma la sua struttura, come in un sistema nervoso, reagisce a tutte le alterazioni. I moderni strumenti sono riusciti a stabilire che in ogni cluster dell’acqua si trovano 440.000 cellule di memoria, e ognuna di esse è responsabile per ogni forma di interazione con l’ambiente.

Esattamente la resistenza della struttura di un cluster ha confermato l’ipotesi che l’acqua è in grado di assimilare e salvare informazioni.

(Rustum Roj, professore universitario in Pennsylvania, membro dell’accademia internazionale delle scienze USA): «E’possibile che l’acqua sia come un computer, unico e inimitabile nella sua forma, una forma di memoria computer, memoria di informazioni. Dobbiamo comprendere come è organizzato, è come un alfabeto. Se vi do’ un alfabeto di cui voi non conoscete nessuna lettera, nessuna parola, nessuna frase, così la struttura molecolare è l’alfabeto dell’acqua, e voi potete costruire le frasi dell’acqua, e potete cambiarle».

Nel laboratorio del professor Korotkov, furono condotti più volte esperimenti sul come le emozioni umane influiscono sull’acqua. A queste persone fu chiesto di proiettare nella provetta davanti a loro le emozioni con maggiore influsso: positivo, amore, tenerezza, premura. Poi la provetta fu sostituita, e venne nuovamente richiesto di concentrarsi su essa emozionalmente ma in maniera diversa: con paura, aggressività e odio. Dopodiché prelevarono dei campioni, i cambiamenti dell’acqua avevano una netta evidenza.Ciò significa che l’amore eleva l’energia dell’acqua, e la stabilizza, e l’aggressività invece l’affonda, immediatamente.
Nell laboratorio del dottor Emoto, viene ricercata su campioni d’acqua sottoposti a diversi tipi di influssi l’impressione dell’acqua, che viene fissata col congelamento rapido in camere criogeniche. Così ci mostra
che in quest’acqua è stata pronunciata la parola grazie, nell’altra mi
fai star male.
Le tecniche moderne ci permettono di strutturare l’acqua artificialmente nell’ambiente di laboratorio. Quando si usa acqua del genere su germogli di soia, essi mostrano un irradiazione fotonica sei volte superiore di quello con utilizzo d’acqua normale. Nella pratica, annaffiando con acqua strutturata si riduce il tempo di maturazione dei vegetali, aumentando considerevolmente la quantità di elementi utili e le proteine.
Oggi gli scienziati possono spiegare come ciò avviene, ma alla domanda “perché?” la scienza non ha ancora una risposta.
Un uomo in rapporto all’età è composto per il 70-90% d’acqua. Per il mantenimento delle funzioni vitali normali un uomo adulto beve circa 2,5 litri al giorno. Prima del momento in cui l’acqua giunge nelle nostre case, fa un lungo e difficile percorso.
Nel passato sapevano che per fondare un insediamento lo si deve stabilire dove ci sono fonti naturali. Oggi non ha rilievo se c’è o se non c’è acqua, perché noi intubiamo l’acqua per decine di chilometri con l’aiuto dell’alta pressione.
In Natura fiumi e ruscelli scorrono sempre in letti armoniosamente incurvati. Al contrario di ciò, in tutti i sistemi di servizio dell’acqua l’acqua svolta nelle curve a 90 gradi molte volte, e in ognuna di queste curve la sua struttura naturale si distrugge sempre e sempre di più.

Si sa che in molte grandi città l’acqua da rubinetto esiste in un ciclo chiuso. Dopo un’aggressiva depurazione chimica, attraverso massicci filtri, ritorna infine nelle nostre case salvando tutte le memorie sulle sostanze chimiche e le violenze a cui è stata sottomessa. Ma ancora più forte è l’inquinamento da informazioni che si raggruppano nell’acqua che scorre nei molti chilometri di tubi, attraverso migliaia di case e appartamenti.

(Allois Gruber, ricercatore Austria): «Noi inquiniamo l’acqua spiritualmente, ciò ha raggiunto dimensioni gigantesche, perché? Tutta l’invidia, tutta la rabbia, lo stress, tutto, viene caricato nell’acqua. L’acqua è quasi morta nel momento in cui giunge nel nostro organismo».

La nostra terra è un gigantesco recipiente d’acqua dove si sono formate tutte le forme di vita, e tutto ciò che è vivente in principio è anche un recipiente d’acqua. La tecnologia moderna ci permette di inoltrarci nello spazio profondo, e nel tentativo di trovare la vita su altri pianeti viene prima di tutto ricercata l’acqua.
Come in un pezzo di terracotta si trovano tutte le sculture non ancora realizzate, così nell’acqua si trovano tutti gli archetipi degli organismi viventi. Precisamente, l’acqua ha realizzato tutti i pensieri del creatore ma, per incominciare un processo è necessario un impulso. I saggi del passato erano dell’idea che l’impulso che generò la vita è stata la prima scintilla divina, ed è stata questa scintilla che scrisse nell’acqua il ciclo dell’evoluzione dove qualsiasi forma di vita, dai semplici batteri fino ai mammiferi, è giunta alla sua perfezione.

(Martin Chaplin, professore in Londra Università): «Penso che gli scienziati dovrebbero dare più importanza al come l’acqua agisce sulle molecole. A livello molecolare essa forma la struttura della spirale del DNA, se non ci fosse l’acqua non ci sarebbe stata neppure alcuna spirale di DNA. Essa forma la struttura delle proteine, e senz’acqua questa struttura non avrebbe lavorato».

Solo nell’acqua ogni seme, ogni embrione, incomincia la sua vita. L’acqua fetale prende parte nello sviluppo dell’embrione e lo conserva. Più precisamente, l’acqua che lo circonda, come un computer universale, attiva ogni programma biologico ma anche nel caso fosse necessario modificarlo, potrebbe farlo solo l’acqua.

(Alexander Solodilof, dottore in scienze associato RAEN, Russia): «Abbiamo interagito con l’acqua con impulsi a bassissima frequenza e campi magnetici. Sono campi nel valore di 10.000 volte inferiore al campo magnetico naturale della terra che sono veramente piccoli dal punto di vista della scienza moderna».

Nell’acqua lavorata con questa tecnica furono immessi pesci, che in breve periodo si riprodussero in modo strano, assomigliandosi come gemellari, ma del tutto differenti dalla parentela.
Tutti gli esemplari maschili possedevano una striscia grigia sullo stomaco, in più macchie colorate: ciò non era osservabile sui genitori. Ciò si definisce come “cambiamento fenotipico”, ed è principalmente importante che questo cambiamento non compare solo su certi esemplari, ma su tutti e contemporaneamente.
Nei risultati degli esperimenti non si è modificato solo l’aspetto esteriore, ma anche il loro comportamento iniziando a reagire contemporaneamente a sollecitazioni esterne, come se tutto il branco avesse una mente collettiva.
E’ iniziato a emergere uno scenario con serie problematiche, che non sono assolutamente mai state analizzate. Per questo è stato compreso che è sufficiente stabilire il fatto che è possibile modificare le caratteristiche e il comportamento di animali attraverso l’utilizzo dell’acqua, e solo questo di per sé ha già un serio significato.

(Allois Gruber): «Se le persone si rapportano all’acqua con pensieri positivi, oppure benedicendola, ringraziandola, la sua qualità aumenta e l’acqua agirà positivamente sulla persona e sul corpo».

Nel 1472 l’abate Carl Gastingstes fu messo sotto accusa, imprigionato, e interrogato su un caso riguardante una donna assalita. All’abate rinchiuso nelle segrete fu dato ogni giorno solo un pezzo di pane secco ed una coppa d’acqua putrida. Dopo 40 giorni la guardia notò che nel periodo trascorso l’abate aveva non soltanto perso salute ma che al contrario sembrava rinvigorito e questo fatto convinse ancor di più l’inquisitore che l’abate fosse dedito a forze oscure.Più tardi, sottoposto a forti torture, Carl Gastingstes disse che pregava innanzi all’acqua putrida che gli veniva portata; in queste preghiere ringraziava Dio per la prova a cui era stato sottoposto e, dopo la preghiera l’acqua diventava leggera, fresca e trasparente.
Abbiamo preso due contenitori con una emulsione di petrolio. Il prodotto di scarto del petrolio è un composto stabile d’acqua e petrolio che in stato normale dura per anni. In questo esperimento a titolo di esempio, viene applicato un irraggiatore lasciandolo agire sul contenitore per la durata di 7 giorni. Il campo usato è comparabile con il campo elettromagnetico del cuore. Questo stimola le molecole dell’acqua a spezzare il legame molecolare col petrolio. Confrontiamo i due contenitori dopo 4 giorni l’acqua si è già divisa dal petrolio, il confine tra l’acqua e il petrolio ha una costituzione a cratere.
7° giorno sotto effetto, l’esperimento è concluso, l’acqua è completamente separata dal petrolio.

RORAIMA

Roraima nella lingua degli indigeni venezuelani, la tribù dei Pimon, viene tradotto come “Madre di tutte le acque”. Qui, nell’anno 2005, giunse un gruppo di biofisici russi, per cercare un esemplare unico d’acqua che secondo l’opinione scientifica non è mai venuto a diretto contatto con l’umanità. Un’acqua del genere esiste in un unico posto del mondo, il Venezuela. Secondo un’ipotesi, nell’era paleozoica, nell’emisfero australe esisteva un continente di nome Gandwana; il processo tettonico massivo che agiva sulla terra 3,5 milioni di anni fa, spezzò la crosta terrestre in diverse parti. Così si formarono le montagne a cima piatta, che gli indiani chiamarono Tipui, che significa pali: Roraima è la più grande di tutte.

Su Roraima permane sempre una grande nuvola, all’avvicinarsi della sera risplende una leggera nebbia, e quando dalle montagne giunge la luna, la nebbia inizia a risplendere con una luce azzurra costante. In questa luce si vede come le piccole particelle dell’acqua rimangono sospese nell’aria. Il più leggero soffio del vento e queste particelle d’acqua si riuniscono in gocce, così nasce la pioggia che attraverso miriadi di cascate si riversa a valle.
Nel laboratorio del professore Korotkov è stato sviluppato uno strumento che dà la possibilità di registrare il livello energetico dell’acqua. Il suo lavoro è basato sull’effetto Kirlian, qualsiasi cosa che viene sottoposta a un forte campo elettromagnetico inizia a irraggiare luce. Più energia possiede un oggetto, più forte sarà l’irraggiamento. L’acqua del Venezuela è stata confrontata con dell’acqua normale, si può dire che quest’acqua è non il doppio, ma addirittura 40.000 volte più vitale. Ciò significa che sono principalmente come due sostanze differenti, e un’acqua del genere è in grado di vitalizzare immediatamente l’organismo, attivando l’intero sistema. Per questo in quel luogo gli indigeni anche se poveri, vivono piuttosto a lungo, e sono invero abbastanza felici, e non desiderano assolutamente che la “civilizzazione” li raggiunga.

ACQUA UOMO E NASCITA

Come spiega la scienza moderna, la struttura dell’acqua in ogni persona è identica alla struttura dell’acqua del luogo in cui è nato; per questo i nostri collegamenti interni con il luogo di nascita, vengono impressi per tutta la vita. Ciò significa che il concetto di patria non ha soltanto un senso poetico, ma possiede anche un risvolto molto concreto e fisico. In nessun luogo nel mondo c’è dell’acqua identica, attraversando dalla superficie gli strati minerali della struttura della pietra grezza, l’acqua assorbe le vibrazioni della terra, le informazioni sulle sue particolarità biologiche ed energetiche.
L’uomo, con grande probabilità, non sarà in grado di distinguere tra dell’acqua naturalmente pulita e una purificata artificialmente, ma un qualsiasi animale sceglie sempre l’acqua di fonte, perché essa è più ricca di energia naturale.

Tra i Sufi Persi esiste una leggenda.
Un saggio, in un tempo molto lontano, disse che un giorno tutta l’acqua del mondo sarebbe scomparsa a parte quella che fosse stata raccolta. Successivamente sarebbe arrivata della nuova acqua per sostituirla ma, chiunque l’avesse bevuta avrebbe perso la ragione. Una sola persona tra tutti prese sul serio il veggente, iniziando a fare scorta d’acqua. Qualche tempo dopo la profezia si realizzò: tutte le sorgenti inaridirono e colui che diede retta al saggio bevve solo l’acqua raccolta. Trascorso qualche tempo i pozzi e le sorgenti si riempirono di nuova acqua, le persone avidamente si abbeverarono e tutti, fino all’ultimo, impazzirono. Colui che osservò il monito del vecchio saggio continuò a bere solo acqua della sua riserva, salvando il suo intelletto e rimanendo l’unico sano di mente tra i pazzi; per ciò fu ritenuto folle da tutti gli altri. A causa di questa situazione, versò le proprie scorte d’acqua in terra e si abbeverò della nuova acqua perdendo la ragione a sua volta. I pazzi credettero che egli avesse recuperato l’intelletto.

(Rustum Roj): «L’acqua è l’elemento più presente nel cervello, essendo le molecole dell’acqua così dinamiche, sono parte della memoria nel cervello, quindi sì, in un suo particolare modo, l’acqua è collegata nel processo della creazione del modello dell’informazione».

(Kurt Wutrich): «Se osserviamo gli organi, il cuore, i polmoni, o i muscoli o il cervello, tutto ciò che vedete nel corpo umano è la presenza di acqua in questi organi. Tutto è composto d’acqua, la vostra testa è piena d’acqua. Non abbiamo in noi alcun elemento particolare, solo acqua».

(Masaru Emoto,): «Proviamo a immaginare: da una parte abbiamo la persona, dall’altra l’acqua. In quest’acqua sono presenti molte tipi differenti di informazioni. Se noi travasiamo quest’acqua nel corpo umano, esso assimilerà quelle informazioni, e ciò può modificare lo stato di una persona».

Osserviamo ora gli effetti dell’acqua strutturata nel sangue umano. Il dottore preleva al paziente un campione di sangue dal dito e, da questa goccia, con l’aiuto di un microscopio speciale potremo vedere lo stato del suo organismo.
I globuli rossi sono saldati assieme, perché hanno perso la loro carica elettrica, si sono incollati come in una pila di monetine uno sull’altro. Queste conformazioni sono collegate alle malattie cardiovascolari, alle artriti, e alle malattie polmonari.
La dottoressa offre al paziente un po’ d’acqua strutturata. Dopo dodici minuti la dottoressa preleva al paziente una campione di sangue da analizzare.
Ora le cellule sono diventate più vitali, più dinamiche. Hanno recuperato la loro carica elettrica in modo da respingersi l’una dall’altra, permettendogli di trasportare l’ossigeno. Possiamo osservare che al centro delle cellule si è formato un nuovo nucleo.

( Esperimento eseguito da Perl Laperla, dottore in medicina e immunologia, Nevada, USA)

La medicina orientale tradizionale, già da centinaia di anni si basa sulle vibrazioni, i toni dell’ambiente dell’acqua nell’organismo. L’indicatore del corretto suono del tono è la pulsazione. Loro sostengono che può essere forte o debole, freddo o caldo. Basandosi su ciò, un esperto dottore esegue una cosiddetta scansione energetica dell’organismo, formula una diagnosi e prescrive una cura
Quale sia il meccanismo di questo effetto nascosto, rimane oggi giorno sconosciuto. In tutte le religioni del mondo, cristiana, mussulmana, giudaica, si pronuncia prima dei pasti una preghiera, e nelle feste religiose importanti viene utilizzata l’acqua benedetta. Ci abbiamo pensato abbastanza spesso al perché?
E da dove è nata una convinzione così profonda e condivisa in religioni anche molto differenti?
Come mai per i nostri antenati erano già chiare cose che gli scienziati cercano di comprendere solo ora?

Si è compreso che la frequenza vibratoria delle preghiere in tutte le confessioni e in tutte le possibili lingue è uguale a 8 Hertz, che corrisponde alla frequenza del campo elettromagnetico terrestre. Per questo la preghiera forma nell’acqua, che si trova anche in ogni tipo di alimento, una struttura armonica.

EMOTO: ACQUA E SUONO

Nell’anno 1995 il dottor Masaru Emoto riuscì per la prima volta a fotografare l’impronta musicale dell’acqua. Dopo aver fatto “ascoltare” musica all’acqua, istantaneamente venne congelata, e tramite un microscopio si poterono osservare i cristalli formati dall’acqua.

Il dottor Emoto ha svolto ancora una altro esperimento molto interessante. Ha messo in tre bicchieri un po’ di riso, poi li ha riempiti con dell’acqua. Poi, tutti giorni nel corso di un mese disse “grazie” al primo bicchiere, “sei stupido” al secondo. Il terzo fu semplicemente ignorato.
Nel corso di quel mese, il riso al quale fu detto “grazie” iniziò a fermentare e a emanare odori forti e piacevoli. Il riso nel secondo bicchiere divenne nero, e il riso che era stato ignorato, aveva iniziato ad ammuffire.
Il dottor Emoto pensa che questo esperimento possa insegnarci una cosa importante, soprattutto per quanto riguarda i bambini. «Bisogna occuparsi di loro, dandogli attenzione, parlando con loro. Il male peggiore è l’indifferenza».
L’indifferenza, l’odio, la rabbia, e persino l’essere nervosi, hanno effetto distruttivo non solo sulle altre persone ma si ritorcono anche contro noi stessi.
In molti laboratori del mondo furono ripetuti molte volte esperimenti, che portarono a risultati simili.

ACQUA E SPAZIO

Per confermare o scartare l’ipotesi della possibile connessione a distanza tra le persone, nel febbraio 2005 il professore Viaceslav Svonnikov con un gruppo di colleghi eseguirono un esperimento.
Due persone si trovano alla distanza di 15.000 chilometri: l’una a Mosca, mentre l’altra nel nord del Sud America, nelle vicinanze della città di Santa Elena.
Quindici minuti prima dell’inizio dell’esperimento non ci sono collegamenti visibili. Vengono registrate anche le minime differenze date dai movimenti, pulsazioni, e la frequenza del respiro, tramite un cardiogramma e un encefalogramma.
Improvvisamente le apparecchiature mostrano di chiari cambiamenti. Due persone separate da un’enorme distanza si sono sintonizzate in un qualche modo sulla stessa onda. Gli strumenti hanno registrato la sincronizzazione di particolari aree del cervello, nella respirazione e nella pulsazione.

(Viaceslav Svonnikov, dottore in scienze mediche, professore, Russia): «In quale modo si può spiegarlo? Finora non abbiamo risposta a questa domanda. C’è un’ipotesi che in questo processo siano parte attiva i fluidi dell’organismo. Supponiamo, avendo abbastanza prove, che i fluidi nell’organismo eseguano la funzione di trasmissione delle informazioni».

Il sistema cosmico esiste come un unico organismo perfetto. Tutte le sue parti, compresi noi e la nostra terra, sono indivisibilmente collegate l’una all’altra con una colossale rete di informazioni. Nel meccanismo di scambio delle informazioni, il ruolo da protagonista sul nostro pianeta appartiene all’acqua.

ACQUA ,PREGHIERA…

In tutte le religioni del mondo, cristiana, mussulmana, giudaica, si pronuncia prima dei pasti una preghiera, e nelle feste religiose importanti viene utilizzata l’acqua benedetta. Ci abbiamo pensato abbastanza spesso al perché?
E da dove è nata una convinzione così profonda e condivisa in religioni anche molto differenti?
Come mai per i nostri antenati erano già chiare cose che gli scienziati cercano di comprendere solo ora?
Cronisti cinesi raccontano di un eremita dao, Chang Chun. Di lui è risaputo che si incontrava spesso con Gengis Khan per discutere a lungo. In un certo periodo la nazione fu colpita da una forte e sconosciuta epidemia, e il governatore di Pechino pregò l’eremita di salvare la sua popolazione. Chang Chun pregò e l’epidemia regredì. Quale risposta ai molti ringraziamenti disse: «La preghiera non è un oggetto; l’unica cosa che serve è credere».

(Rustum Roj,): «Esattamente, molti pensano che i pensieri o le intenzioni, noi useremo la parola intenzioni, possono venire impresse nell’acqua. Questa però è solo una possibilità, come nella preghiera, dove voi stessi vi rivolgete a Dio; ma, sarà la preghiera che rimarrà impressa nell’acqua?».

(Kirill, patriarca di Mosca e di tutte le Russie): «Ci sono scritte nei testi sacri queste magnifiche parole: “Non c’è nulla di impossibile per un credente”. Quando possiedi una fede grande solo come un chicco di senape, e dici alla montagna:”Spostati!”, la montagna si sposterà. Naturalmente l’immagine della montagna è, in questo caso una metafora, ma ci aiuta a comprendere la forza della fede».

Nelle Sacre Scritture dell’umanità ci sono storie di persone che con l’aiuto della forza del credere, e con le proprie profonde conoscenze spirituali, furono in grado di compiere miracoli. Com’è scritto, Mosè separò il mare, grazie al suo profondo credere che Dio non avrebbe mai abbandonato il suo popolo.

(Konstantin Korotkov, ): «Abbiamo dati molto precisi che la preghiera ha effetto sul processo di guarigione dei malati. Addirittura, in alcuni casi assolutamente fantastici, improvvisamente regredirono cancrene in stadio avanzato».

18 gennaio, la vigilia della festa religiosa ortodossa dei Re Magi, l’Epifania. Due provette vengono riempite con acqua potabile di rubinetto. Di mattino presto una di esse viene posta in una chiesa, di fianco al contenitore dell’acqua santa, ancora da benedire. Anno dopo anno, il 19 gennaio le persone credenti e non, si affrettano in chiesa, per procurarsi un po’ d’acqua santa dopo la messa; si crede che possieda proprietà speciali. Per confermare o confutare la teoria, furono in seguito trasportate le due provette in laboratorio. Quindi vennero congelati campioni d’acqua in camera criogenica, dopodiché furono fotografati al microscopio. I cristalli dell’acqua di rubinetto mostravano una struttura sfuocata e caotica. Al contrario, l’acqua che era stata portata in chiesa, aveva la forma di una precisa simmetrica stella esagonale.
E’ risaputo che l’acqua benedetta possiede una struttura molto resistente, ed è in grado di replicare e trasmettere le sue caratteristiche. Se noi ne versiamo anche solo 10 grammi in 60 litri d’acqua normale, saranno trasmesse le qualità dell’acqua benedetta a tutta la massa d’acqua.
Forse prima o poi gli scienziati ci spiegheranno cos’è la preghiera, e forse ci diranno anche cosa succede alla natura umana sotto l’effetto della benedizione di Dio.

Konstantin Korotkov, :«Personalmente sono dell’idea che ciò che realizzò Gesù, fu una trasmissione di informazioni all’acqua, agendo tramite la sua spiritualità. Ha agito con l’aiuto di forze spirituali superiori, e oggi ci sembra piuttosto realistico che si possa cambiare la strutturare dell’acqua in modo da renderla abbastanza resistente da camminarci sopra».

…E CLIMA

Oggigiorno, si è dell’idea che il clima del pianeta venga regolato tramite cicloni e anticicloni. Si prendono come certe le spiegazioni degli esperti climatologi, rispetto ai mutamenti dell’acqua. Evapora, si trasforma in stravaganti nubi bianche, oppure in scure nubi temporalesche, forma la struttura architettonica del cielo, innumerevoli toni di colori all’alba e al tramonto, e gli arcobaleni. Tutto ciò è il risultato dei raggi di luce che si separano nel vapore acqueo, che si trova nell’atmosfera. Le nuvole trasportano questo vapore per enormi distanze, dissolvendosi nella pioggia. Pioggia e grandine, neve e nebbia, vento e bufera, temporali e uragani: tutti questi complessi processi sono dipendenti dai capricci dell’acqua. Noi cerchiamo di ipotizzare il suo comportamento, in quale parte del mondo si mostrerà favorevole, in quale parte scatenerà la sua rabbia. Tutto ciò che possiamo fare è osservare i processi dell’atmosfera nel cosmo, ma solo osservare. Ma com’è dolce il pensiero di poterla assoggettare, una dolce tentazione per l’ambizione umana.
Ancora oggi molti popoli mantengono rituali intesi a influire sul clima e sui fenomeni atmosferici. Questi rituali sono attentamente tramandati di generazione in generazione, mantenendone strettamente inalterata la forma.
Certe pratiche non si prestano a essere molto considerate, e vengono oggigiorno derise dall’opinione comune. Com’è possibile che l’uomo, solo con la forza del suo volere, possa influire sui meccanismi naturali, laddove enormi e moderni laboratori, dotati delle più attuali tecnologie, falliscono?
(Effi Ciau, professore, membro del consiglio presidenziale per la medicina alternativa, USA): «C’era un matrimonio da festeggiare a cielo aperto. Il cielo era completamente coperto e iniziava a piovigginare. Mezz’ora prima della cerimonia iniziò a piovere veramente forte e tutti erano sotto gli ombrelli. In quel momento noi, in quattro, io, il padre della sposa, e due dei miei allievi, decidemmo di meditare in modo che il tempo migliorasse. In un minuto le nuvole si ritirarono sopra di noi e il sole tornò a risplendere, non dappertutto, solo sopra di noi.».

Era l’estate 1991, in Israele non cadeva una goccia d’acqua da due anni. Il livello dell’unico lago d’acqua dolce, il Kineret, era ormai sceso di 15 centimetri al di sotto del punto critico. Per questo motivo diecimila Giudei si radunarono davanti al muro del pianto per pregare a favore della pioggia. Dopo tre giorni l’acqua precipitò sulla regione, molti giudicarono l’accaduto come una semplice coincidenza.

Così, come sulle montagne l’uccello che strilla può causare delle slavine, e lo sbattere delle ali di una farfalla può modificare il clima di un intero continente, allo stesso modo, l’uomo può dare inizio a processi globali solo con la forza dei suoi pensieri.

(Herbert Clima, dottore in scienze, professore all’Istituto di Fisica Nucleare, Vienna): «Ciò non è un’esagerazione. Di questo non dubita alcuno scienziato che conosca la teoria del sistema. Il senso della cosa è che noi aspettiamo il momento opportuno, nel quale il sistema si trovi in uno stato di instabilità. Nella fase instabile è sufficiente il movimento di un pensiero affinché il sistema inizi a modificarsi».

ACQUA AVVELENATA E ANTIDOTO

Il fenomeno della struttura della memoria dell’acqua gli permette di “fotografare” tutto ciò che gli succede attorno, collegando tra di loro tutti i sistemi viventi. Ognuno di noi è parte di una catena infinita di trasmissione delle informazioni. A parte ciò, ognuno di noi è una fonte di informazioni. Ogni nostra azione, pensiero, emozione, ogni parola che diciamo, si separano da noi e rimangono impresse nell’acqua. L’informazione “sporca” avvelena l’acqua nel processo di acquisizione della sua memoria. Se questo processo fosse infinito, l’acqua impazzirebbe. Essa, però, possiede la qualità di ripulirsi, e ciò accade nel momento della sua trasformazione, nel momento in cui evapora e poi si condensa, per poi ritornare sulla terra sotto forma di pioggia, oppure quando si congela e poi di nuovo si scongela. Rigenerandosi si libera delle vecchie informazioni mantenendo il suo programma di base, ovvero il programma di vita.

In tutti i popoli, quando si vuole parlare a Dio, bisogna essere puri. In tutte le confessioni del mondo l’acqua è come un medium che collega gli uomini con il Creatore. Gli ebrei usano la purificazione di Maria, i Mussulmani possono iniziare la preghiera solo dopo essersi lavati.

Masaru Emoto: «Nel corso della storia umana sono accadute molte guerre per motivi religiosi. Nei nostri esperimenti l’acqua ha reagito a particolari parole di carattere religioso mostrando cristalli armoniosi. Ciò significa che la concezione della nostra natura concorda con tutte le religioni».Il dottor Emoto ipotizza che i peggiori crimini sono compiuti nei luoghi dove vengono usate maggiori imprecazioni.

Gli innumerevoli esperimenti di Masaru Emoto, con l’obbiettivo di trovare la parola che maggiormente purifica l’acqua, hanno mostrato
che non si tratta di una parola, ma del collegamento tra due parole.

AMORE E GRATITUDINE

L’ordine delle cose è creato dall’Assoluto. Sin dal principio ha creato tutto ciò che esiste in tutte le forme materiali. In ognuno di noi esiste una parte d’acqua dell’oceano primordiale. Ogni nostra parola, come una goccia d’acqua, è portatrice di pensieri e fonte d’informazione, perciò dobbiamo ripagare l’Assoluto con AMORE e GRATITUDINE.

SPERIMENTAZIONE

Prendendo spunto dall’esperimento che Emoto ha fatto con il riso e l’acqua ho riempito 4 bottiglie d’acqua e le ho trattate ognuna con un intento diverso.

La numero 1 è il testimone
La numero 2 Equilibrio e colore Verde
La numero 3 Amore Incondizionato
La numero 4 l’ho trasformata in Acqua di Roraima.

TESI

Come si evince dalla ricerca che ho effettuato su ciò che l’acqua è, può fare, può diventare, dando all’acqua un impulso, un comando diverso, la reazione del riso in essa immerso dovrebbe essere diversa.

ESECUZIONE

Ho riempito 4 bottiglie identiche tra loro di acqua di rubinetto. Lasciando la bottiglia 1 come testimone, ho trattato la bottiglia 2 inizialmente usando le parole GENERA E MANTIENI EQUILIBRIO ed in un secondo momento VISUALIZZANDO L’EQUILIBRIO DELLA NATURA CON IMMAGINI DI ERBA, SAVANA, PIANTE DI UN VERDE SMERALDO per un tempo complessivo di 10 minuti.
Ho atteso 5 minuti ed ho iniziato con la bottiglia 3 sulla quale ho usato la Fantasia Creativa immaginando di COLMARLA DI AMORE ICONDIZIONATO CHE ARRIVAVA CON UN FLUSSO CONTINUO DAL 4 CHAKRA seguito dall’immagine in cui la bottiglia E’ STATA IMMERSA NEL COLOR ORO DELL’AMORE DIVINO DEL 7 CHAKRA. Anche in questo caso cosi come nel prossimo ho mantenuto l’immagine, imponendo le mani alla bottiglia, per 10 minuti.
Ho atteso ancora 5 minuti ed ho imposto le mani alla bottiglia 4 usando la Fantasia. Con quest’acqua ho fatto un viaggio di quasi 10000 chilometri l’ho svuotata in un ruscello sull’altopiano di Roraima, ho atteso che iniziasse a piovere e l’ho riempita di nuovo.

Successivamente ho diviso 1 Kg di riso in 4 contenitori di vetro ed in ognuno ho versato mezzo litro d’acqua dalla bottiglia con il numero corrispondente. L’acqua rimanente l’ho conservata in un locale diverso da dove si trovano i contenitori.

RISULTATI

Giorno 1 : nessuna variazione.
Giorno 2 : nessuna variazione.
Giorno 3 : iniziano a fermentare tutti e quattro i campioni in . egual modo.
Giorno 4 : tutti aumentano di volume.
Giorno 5 : c’è una variazione di odore tra i campioni e
diminuisce leggermente il volume.
Il campione 1 ha un odore acido mentre il 2 è simile
ad erba tagliata. Il terzo è acre il quarto è simile al
profumo del lattedi riso
Giorno 6 : scende ancora il livello dell’acqua e cambia il il colore
della superfice dell’acqua. (fig5)
Il campione 1 si presenta leggermente giallo, il 2
quasi bianco, il 3 con una patina dello spesore di
3mm. Il 4 invece ha una patina di 6 mm.
L’odore dei campioni è identico al giorno precedente.
Giorno 7 : sulla superfice del testimone si forma un’isola di muffa
bianca di 5 mm di diametro
Giorno 8 : l’isola di muffa del campione aumenta a 15 mm
mentre il colore dell’acqua di tutti i test passa da
opaco chiaro ad opaco scuro leggermente tendente al
giallo mentre la pellicola si inspessisce fino a 2-3 mm.
Giorno 9 : ormai il testimone è coperto di muffa. sul campione 2
si sono formate due isole di muffa bianca 5 mm.
Mentre nel capione 4 continua ad inspessirsi la
pellicola gialla sulla superfice dell’acqua nel 3 inizia a
precipitare la pellicola gialla.
Giorno 10: mentre il testimone come nel giorno precedente è
coperto dalla muffa bianca nel contenitore 2 le isole
si sono allargate fino a 10 mm. La mucillagine gialla
sulla superfice dell’acqua del campione 3 continua a
precipitare sul riso mentre il 4 rimane invariato.
Anche l’odore dei test è cambiato in questi giorni.
Ad oggi il num.1 è quasi inodore mentre il 2 ha
sentore di muffa. Il test 3 emana un odore erbaceo
non fastidioso mentre il 4 a questo somma un
profumo fruttato.
Giorno 11: il testimone rimane invariato mentre il 2 ormai è
ricoperto per l’80% di muffa
L’acqua dei rimanenti tester è più gialla e nel 3 la
pellicola gialla continua cadere sul riso, sembra
continui a formarsi.
Giorno 12: sull’1 la muffa cambia colore diventando gradualmente
verde ed anche l’acqua dell 2 ormai è ricoperta da
muffa bianca. Mentre la mucillagine gialla del 3 ha
terminato di precipitare nel 4 la pellicola sull’acqua ha
raggiunto i 2 mm di spessore.
Giorno 14: mentre sull’acqua dei campioni 1 e 2 si inspessisce la
muffa e su 3 e 4 si inpessisce la mucillagine gialla,
l’odore inizia ad essere racapricciante passando dall’
odore di marcio con sentore di decomposizione dei
campioni 1 e 2 ad un odore indefinibile, ma ancora
accettabile, per il 3, all’odore leggermente aspro di
erba tagliata e bagnata del campione 4
Giorno 17: nella e sulla muffa ormai “morta” del testimone sono
comparsi dei vermetti che se ne nutrono.
Giorno 18: sono comparsi i vermetti anche nel tester 2 e 3. Il
campione 4 ne è ancora immune e mentre gli altri 3
hanno un odore tremendo il 4 è ancora accettabile.

A questo punto ho deciso di interrompere l’esperimento a causa dell’impossibilità di respirare nelle vicinanze dei campioni.

Nelle bottiglie d’acqua conservate in un altro locale è successa una cosa che non mi sapevo spiegare. L’acqua che all’inizio era allo stesso livello in tutti i campioni al termine dell’esperimento la
bottiglia 1 era livello 0 (mezza bottiglia) al pari della numero 4 cosi come all’inizio.
La bottiglia 2 era livello -5 mm, la numero 3 a livello -8 mm.
E’ come se fosse evaporata più rapidamente l’acqua con la frequenza che a casa mia è carente, fuori equilibrio.

CONCLUSIONI

Il testimone è andato rapidamente verso la decomposizione anticipando di oltre 10 giorni il campione 4 che al termine aveva
ancora un odore accettabile e l’assenza di vermi sulla mucillagine. Il 2 è stato solo leggermente più lento del testimone visto che a distanza di 1-2 giorni si presentavano molto simili.
Il tester 3 ha avuto un comportamento diverso dagli altri. Quasi fosse un esperimento a se se si guarda alla mucillagine. Sarebbe interessante capire se questo comportamento sia imputabile alla differenza del livello dell’acqua alla fine dell’esperimento della bottiglia 3.
Per quanto riguarda il riso non ci sono state variazioni visto che è sempre rimasto sommerso nell’acqua.

BIBLIOGRAFIA

Blancato Elio Curare con le mani e con il cuore
Armenia 2006
Bolchini Adriana Corso di pranoterapia
De Vecchi Editore 1992
Ciccolo Enza Acqua d’amore
Mediterranee 2007
Chopra Deepak Guarirsi da dentro
Sperling&Kupfer Ed. 1990
Guitton Jean Dio e la scienza
Gr. Editoriale Fabbri 1992
Laguzzi Gabriele Pranoterapia e prano-pratica
Mediterranee 2011
Lapi Luigi Pranoterapia scientifica
Xenia Edizioni 1992
Masaru Emoto La coscienza dell’acqua
Macro video 2010
Pompas Manuela Siamo tutti sensitivi
Armenia Editore 1989
Yogi Ramacharaka La guarigione psichica
Ed. Venexia 2000
Yogi Ramacharaka La suprema sapienza
Ed. Venexia 2000
Yogi Ramacharaka La cura dell’acqua
Ed. Venexia 2000

SITOGRAFIA

You Tube I segreti dell’acqua
You Tube Intervista a Luc Montagnier
You Tube Intervista al prof Emilio del Giudice

Un pensiero riguardo “L’ACQUA E I SUOI SEGRETI

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